Category Archives: mangiamo secondo natura

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Novembre

Novembre  autunn

 Gèmmea l’aria, il sole così chiaro
 che tu ricerchi gli albicocchi in fiore,
 e del prunalbo l’odorino amaro
 senti nel cuore…

settembre

Settembre

 

Settembre

settembre

Settembre è il nono mese dell’anno secondo il calendario gregoriano ma era il settimo mese del calendario romano, infatti il nome deriva dal latino september, a sua volta da septem, “sette”, perché l'anno dei romani  iniziava con il mese di marzo.

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Agosto

agosto anguriaDa sempre nelle raffigurazioni si rappresenta il mese di Agosto come il periodo in cui si preparano le messi di grano per l'inverno.

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Luglio

DSC_0317Luglio è il 7° mese dell’anno nel Calendario Gregoriano, e rappresenta il secondo mese dell’estate per i popoli a nord dell’equatore (emisfero boreale) , per quelli a sud (emisfero australe) il secondo dell’inverno.

Sgrisoli

Gli Sgrisoli

girotondoQuando, un pò di tempo fa, non esistevano le playstation si giocava con ciò che trovavi anche in natura. Nelle passeggiate in quegli spazi verdi che Roma offriva quand’ero bambino c’era un erba che in primavera faceva dei fiorellini che, isolando la parte a sacchetto e battendoli sul palmo della mano, producevano un piccolo schioppo. Era un divertimento forse ridicolo oggi, ma parte dei divertimenti dei bambini di allora.

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Veneto,Tonezza del Cimone: Risotto con gli Sgrisoli

Risotto con gli sgrisolisgriso

La carissima Paola di Tonezza del Cimone, ci ha fatto un regalo:  ha mandato un paio di ricette di quelle che fanno i montanari, profondi conoscitori di ciò che la natura ci offre nelle varie stagioni. Un piatto gustoso, da intenditori, realizzato con erbe che difficilmente potrete trovare nei banconi del fruttivendolo ma potrete cogliere nei campi con l'occasione di una gita fuori porta. 

maggio

Maggio

maggioMaggio, il mese della Madonna per i cristiani, è il secondo mese della stagione primaverile che entra in questo periodo nella sua fase di massima espressione: le giornate si allungano e il clima è decisamente più mite.

Presso gli antichi questo periodo veniva dedicato a divinità legate alla luce , metafora del risveglio di madre natura , la dea Maia degli antichi romani , da cui il termine Maius da cui deriva il nome di questo mese. I fiori, bellissimo simbolo della natura che si lascia alle spalle il freddo letargo invernale, sono i protagonisti di quelle feste ancestrali come il calendimaggio, erede della Floralia dei nostri progenitori  romani e assai diffuso in forme differenti su tutta  la penisola. E forse non è un caso che la seconda domenica di Maggio si festeggi anche la festa della mamma…

corteo-calendimaggio_jpg1   A Maggio si festeggiano anche  i compleanni di mia moglie e mia figlia, il 20 è l'anniversario del giorno in cui Levi Strauss e Jacob Davis brevettano i blue jeans  ma tutto questo poco ha a che fare con l'agroalimentare….

Tra i banchi del mercato fanno la comparsa degli alimenti succosi, freschi e ricchi d’acqua che ci aiutano a espellere le tossine che abbiamo accumulate durante l'inverno.

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L’albicocca

Intorno al 70 a.C. il generale Romano Lucio Licinio Lucullo, di ritorno da una campagna militare tenuta in a (2)Asia, porto nelle terre romane quello che allora veniva chiamato “melo d’Armenia” e che oggi conosciamo col nome di Albicocco. Lucullo, oltre alle indiscusse qualità militari era famoso per essere una buona forchetta. Non stupisce quindi il sapere che fu proprio lui a rendere disponibile nelle nostre tavole un frutto così gustoso e particolare.

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AGLIO TRA PIACERE E SALUTE

L’ aglio e’ una di quelle spezie che non puo’ mancare come ingrediente nella cucina mediterranea.

 Dal sapore forte e deciso, accompagna in particolare la gustosa cucina di tutt’ Italia, dove trova applicazioni, grazie alla sua versatilita’, sia come ingrediente che come condimento.

Agricoltura, gestione del suolo e prevenzione del dissesto idrogeologico

Nella cronaca di questi giorni il nostro martoriato paese si trova a fronteggiare episodi di maltempo che interessano tutta la penisola da nord a sud con manifestazioni di violenza inaudita. In un giorno si riversano le piogge che normalmente sarebbero registrate in settimane, grandinate con chicchi di dimensioni straordinarie, venti da tifone equatoriale e il territorio viene colpito da forze che non è in grado di fronteggiare. Purtroppo le conseguenze sono sotto gli occhi e nel cuore di tutti noi in primis per le vite perdute in questi OLYMPUS DIGITAL CAMERAeventi e poi per lo scempio al territorio e i danni prodotti. Naturalmente la cementificazione selvaggia è al primo posto tra le cause dei disastri ambientali, e dunque il come s'è costruito, il dove e quanto sfogo naturale sia stato tolto alle acque meteoriche sono evidenti testimonianze di un utilizzo dissennato del territorio.  Non credo sia una novità per nessuno il ruolo che  l'agricoltura e la silvicoltura svolgono in termini di capacità di mitigare quei disastri naturali come inondazioni o incendi la dove vengono portate avanti le buone pratiche che da sempre costituiscono un presidio del territorio. Cercherò di spiegarmi meglio: il contadino ha l'interesse a preservare il territorio e pone in atto quelle misure che in sinergia garantiscono la protezione per esempio attraverso gli antichi reticoli idrici di canali, fossati e argini che nelle aree agricole marginali erano utilissime nella prevenzione di frane ed esondazioni.