Category Archives: Una gita…

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Campania,Caserta:’E pall e riso

'E pall e riso

 

ingredienti:

 

600 gr di riso20150312_175941

6 uova

pangrattato

200 gr parmigiano grattugiato

200 gr prosciutto cotto

200 gr di salame napoletano a cubetti

300 gr di provola affumicata

sale e pepe q.b

  

Cuocete il riso, scolatelo, mettetelo in un contenitore con del pepe ed il parmigiano, e mescolate.  

Posizionate il riso nel palmo della mano e formate delle … e disponete il prosciutto, il salame e la provola. Chiudete ogni palla di riso con cura, formando una pallina grande quanto una mela. Passate le palle di riso ripiene nell’uovo battuto e poi nel pangrattato.

Ora immergete nell’olio bollente per pochi secondi, il tempo di far indorare gli arancini al punto giusto!

 

Articolo fornito da visitcaserta.net


 

 
 

 

 

 

 

 

 

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Campania,Caserta:MELANZANE A FUNGETIELLE

 MELANZANE A FUNGETIELLE

 

Ingredienti:

Melanzane 800 g

Pomodori freschi o a pezzetti 350 g

Aglio 2 spicchi

Basilico tritato mezzo cucchiaio

Olio Extravergine d’oliva 2 cucchiaimelanzane

Olio di semi per frittura

Preparazione:

Pulite le melanzane e tagliatele a dadini, friggetele in olio abbondante, ponendole via via ad asciugare su un foglio di carta paglia. A parte, soffriggete l’aglio in una padella con olio e, appena l’aglio sarà imbiondito, versatevi i pomodori a pezzetti. Quando la salsetta sarà ben cotta, aggiungetevi il basilico e le melanzane fritte, conditele con il sale e fate cuocere ancora per 5 minuti.

Abbellire con basilico fresco. 

Articolo fornito da :visitcaserta.net



Pisa, Toscana: la Cecina

Ricetta della cecina

 Gustosa e facilissima a farsi, la Cecina toscana è una ricetta della tradizione, un piatto del popolo ricca di gusto e di storia, si tratta di una torta molto sottile a base di ceci che viene servita a fette con tanto pepe. 

 L’ho conosciuta ed assaggiata per la prima volta a Pisa, in un locale del corso che poi è diventato una tappa obbligata. A Pisa, cosi come a Viareggio, la Cecina si usa consumarla semplice, un pezzo preso dal testo in un pezzo di carta, o in mezzo a una focaccia o schiacciata all’olio. La Cecina si ritrova comunque lungo tutto la costa toscana, dalla Maremma in provincia di Livorno fino alla Versilia, mentre nella zona di Massa e di Carrara, avvicinandosi alla Liguria, si usa consumarla con del rosmarino.Viene cotta, tipicamente, seguendo la tradizione, in un testo rotondo di rame stagnato dal diametro di almeno 30 cm, o una piastra di ghisa, e poi servita a spicchi con pepe nero, caldissima. Perfetta da gustare assieme a formaggi ma anche a sott'olio così da esaltare il sapore dei ceci.

Le origini della Cecina sono motivo di contesa tra pisani e livornesi, se mai ce ne fosse bisogno, comunque un piatto antico diffuso anche oggi in Toscana con nomi diversi nell’arco di pochi chilometri e la cui origine è comunque contesa anche tra la Liguria e la Toscana.
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Napoli: la scarola alla napoletana

Scarola alla napoletana

Per quattro persone prendiamo 500 grammi di scarola pulita e leggermente grondante d’acqua la poniamo in una padella a fuoco basso e la facciamo ridurre di volume.

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Maglie, Salento: il pastificio Cavalieri

pasta cavalieriChi segue questo sito sa che non facciamo pubblicità, nè vendiamo alcunchè; però quando troviamo nelle nostre peregrinazioni enogastronomiche realtà che ci colpiscono le presentiamo per condividere il nostro entusiasmo, ma anche per l'orgoglio di far conoscere chi rappresenta l'eccellenza dell'italiano e genuino nel mondo.

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Salento

olivoIl Salento è la parte più meridionale della Puglia e la più orientale d'Italia, a un tiro di schioppo da Grecia e Albania.

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Salento: il trappeto

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Il Trappeto, cosi si chiama il frantoio ipogeo nel Salento riproponendo la parola latina Trappettum. I frantoi si costruivano sottoterra perché l’ambiente che si creava manteneva una temperatura costante e calda per favorire una maggiore produzione.

gallipoli

Salento Gallipoli

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Gallipoli è conosciuta  come la perla dello Jonio, e, d'altra parte, il nome Gallipoli viene da kallipolis, in greco bella città, e come non essere d'accordo  andando in giro per i vicoli, tra chiese barocche, palazzi nobiliari, il castello  aragonese e i bastioni….

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Salento: scapece gallipolina

 

scapeceQuesto piatto ebbe  origine nel periodo in cui Gallipoli, città marinara, era costretta a subire gli assedi da parte degli ottomani.

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Puglia: pasta di grano arso

grano arsoAndando a Matera ho scoperto un prodotto che  intriga  per il gusto , ma  ancora di più per la storia che ha alle spalle. C’è  una tipologia di pasta che è veramente una eccellenza lucana e pugliese :la pasta di grano arso. Le sue origini risalgono alle epoche in cui i ricchi proprietari terrieri  facevano bruciare le stoppie dopo la mietitura e davano ai contadini la possibilità di raccogliere quanto sopravviveva.8-Interno-di-casa-contadina-nel-dopoguerra

Dunque i più poveri  facevano la pasta con farina prodotta da quei pochi chicchi abbrustoliti che, però, dava dei sapori assolutamente inimitabili. Il gusto ha ovviamente sentori di tostato e affumicato che caratterizzano i prodotti da quella farina,sia pasta, taralli ,pane o quant'altro. Normalmente , viste le sue spiccate caratteristiche gusto-olfattive, non viene usata in purezza ma miscelata.

  Oggi nessuno potrebbe pensare di riprodurre le condizioni da cui tradizionalmente nasceva il grano arso, in compenso alcuni produttori producono pasta e farina di questo tipo partendo da grano tostato,  un prodotto di nicchia assai apprezzato nella cucina più raffinata.