Sicilia;sarde allinguate con cipollata in agrodolce

Sarde "allinguate" con cipolla all'agrodolce – Blog In Sicilia, il pesce azzurro (sarde, alici, sgombri, tonno, ecc.), dà vita a numerose quanto succulente preparazioni.   Abbiamo più volte decantato le innumerevoli proprietà organolettiche e salutari  del More »

Sicilia:Sarde alla beccafico

Vi parlo di un piatto goloso, economico che può essere usato da antipasto o da secondo piatto e che fa tanto bene alla salute: le sarde alla beccafico. E' uno dei piatti forti della More »

Il nocino

"Unguento unguento, mandame alla noce di Benvento  supra acqua et supra vento et supre ad omne maltempo…".  Molte Streghe (donne accusate di stregoneria) avrebbero riferito durante i processi queste parole magiche da formulare sotto More »

Giugno

Dice il proverbio contadino «Giugno la falce in pugno», per la natura segna un periodo di grande prosperità: dalla mietitura del grano ai molti prodotti dell’orto e alle molte varietà di frutta More »

Campania, Sant’Egidio; ‘O pere e ‘o musso

  L'estate è  in tutta Italia la stagione in cui più si festeggiano sagre e feste paesane che rappresentano una ghiotta occasione per assaggiare prodotti tipici in allegria. In questi ultimi anni si rileva una More »

Dadolata di tonno fresco

Chissà perchè quando si parla di pesce crudo sembra che non si possa fare a meno di evocare il Sashimi giapponese mentre abbiamo una tradizione italiana anche in questo campo. La dadolata di tonno, More »

 
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Lucania,Matera:pane di Matera

Pane di Matera

il Pane di Matera IGP ha un gusto assai particolare che difficilmente si dimentica. Sia la forma  che il gusto  di questo prodotto tradizionale lucano sono l’eredità  di  una  cultura antichissima e di una tradizione mantenuta viva e produttiva da giovani imprenditori del settore che hanno costituito un consorzio di tutela di questo prodotto.DSC_0114 Il processo di produzione, portato avanti secondo le antiche consuetudini, prevede l’uso di lievito madre e di semole che contengono grano duro locale delle vecchie varietà quali la Senatore Cappelli, il Duro Lucano, l’Appulo o il Capeiti. pane materaViene solitamente cotto in forni a legna in pagnotte di1-2 kg anche se anticamente si facevano pezzature anche di 5-6kg. Nella pezzatura da 1kg si mantiene una settimana, tempo che cresce con l’aumentare del peso.

Pancotto cime di rapa piatto

Puglia e Lucania: pancotto e cime di rapa

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Qualche tempo fa ero ospite da amici. Mentre chiacchieravamo nella loro cucina, alla mia amica cadde un pezzetto di pane. Lei lo raccolse, lo accostò alla bocca accennando un bacio, si fece il segno della croce e lo mangiò. Maria viene da una famiglia di dieci figli e ha il sacro rispetto di quello che era la base della sua alimentazione, di ciò che in chiesa rappresenta il corpo di nostro Signore, del frutto di tanto lavoro. Insomma, Maria viene dalla cultura del non si getta nulla, specialmente il pane. 

sacchetto paneMia moglie ha cucito una sacchettina di cotone dove riponiamo tutto il pane che avanza. Con questo facciamo crostini per le minestre, il pangrattato e poi abbiamo Caio che ogni mattina reclama il suo tocco di pane duro per rifarsi i denti. Chi è Caio? E' il mio cagnolino: 54Kg di bontà… 

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Lucania: i peperoni Cruschi

peperoni cruschi 2

 I peperoni  Cruschi sono un prodotto tipico lucano che ha ottenuto in particolare per il peperone crusco di Senise la IGT. Sono detti cruschi per ricordare la particolarità che hanno, una volta fritti, di diventare croccanti .

Nascono dall’esigenza di conservare i peperoni per l’inverno quando sarebbero stati utilizzati in varie preparazioni. Si utilizzano peperoni lunghi e dalla polpa sottile, che, ancora freschi, vengono riuniti in collane  con  un filo di cotone che li unisce dal picciolo, e  poi fatti essiccare al sole .

Quando li si vuole cuocere, vengono appena scottati nell’olio bollente visto il loro ridotto spessore, dando luogo, una volta raffreddati, a un gustoso spuntino croccante come delle patatine, senza essere eccessivamente piccanti.DSC_0125  Posti dentro un vasetto di vetro già fritti si possono conservare per alcuni mesi e l'olio di cottura dei peperoni fritti può essere utilizzato come gustoso intingolo anche  per condire la pasta.

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insalata

Arriva l'estate, il caldo il mare e la prova costume…sarà per questo o per altra ragione ma capita sempre più frequentemente in questo periodo di notare chi si converte abbandonando il classico piatto di pasta im favore dell'insalatona. Ma la domanda è cosa intendiamo per insalata? Perchè un conto sono due foglie di lattuga condite con olio e aceto, ben altra cosa sono quelle preparazioni in cui all'insalata mista vengono aggiunte le mozzarelline, il tonno, le uova sode e chi più ne ha più ne metta. Diciamo, allora, che nel linguaggio comune, per insalata si intende spesso la variante più semplice di questo piatto, ossia l'insalata verde, preparata solamente con verdure crude in foglia come la lattuga, l'Indivia, la Scarola, ma  il vocabolo viene comunemente usato anche per indicare le verdure stesse. Quali sono le varietà più diffuse?

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Ciambellone con ricotta, uvetta e salsa di fragole

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Quando vado al mercato e vedo quelle belle fragole succose , con quella bella tonalità di rosso, me le mangio con lo sguardo ma è , ovviamente, solo un anticipazione di quanto avverrà a tavola. Infatti questo gustosissimo frutto può dare luogo a molte facili ma deliziose interpretazioni. 

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Fragola

La Fragola ha un attraente colore rosso, una graziosa forma, fragranza e un sapore delizioso è un Frutto nobile, decantato da Ovidio, Plinio e Virgilio. Il nome generico fragola per alcuni deriva dal verbo latino “fragrare”(fragranza) che significa “aver un buon profumo”. Fino a poco più di due secoli or sono chi desiderava consumare fragole doveva accontentarsi dei frutti di specie selvatiche spontanee e le fragole venivano estirpate dai boschi e fatte crescere negli orti Ma alla fine del ‘700 un evento di ibridazione spontanea di due specie di fragola portate dalle Americhe (F. virginiana e F chiloensis) fu l'origine di una nuova specie, e in questa maniera nacquero le fragole che conosciamo oggi. Questa creazione di un ibrido, a cui appartengono tutte le attuali varietà coltivate,  diede impulso uno  sviluppo straordinario a questo frutto in tutti i paesi del mondo. 

Asparago

 

asparagi

questo periodo dell'anno vede nelle radure e nei boschetti la comparsa dei deliziosi asparagi selvatici. Era tradizione fare la passeggiata domenicale per asparagi ma stiamo parlando al passato, ora si preferisce comprare direttamente gli asparagi coltivati.

L'asparago sembrerebbe avere le sue origini nell'area mesopotamica anche se furono gli egizi, che tanto lo apprezzavano, a diffonderlo nel bacino del mediterraneo. I romani lo coltivavano e avevano stilato dei manuali per ottimizzarne la coltura e la preparazione come negli scritti di Teofrasto, Plinio e Catone. Assolutamente bizzarre sono le proprietà che per gli antichi avevano gli asparagi: per i Greci avevano grandi proprietà afrodisiache, per i romani, se nascosti in un sacchetto tra le vesti, erano invece un potentissimo anti-concezionale, mentre per la scuola medica salernitana aiutavano la produzione di liquido seminale degli uomini.

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Umbria,Marche: Torta al formaggio, Crescia di Pasqua

Quando ero bambino, purtroppo tanti anni fa, trascorravamo alle volte il periodo pasquale a Senigallia nella casa di campagna di un caro amico di famiglia, e lì scoprii la Crescia. Ma ancora oggi se vi capitasse di andare in uno di quei bellissimi centri medioevali di Marche o Umbria nel periodo di Pasqua sentireste nei pressi dei forni e delle  case l'aroma intrigante della pizza di formaggio. Non può essere Pasqua se non c'è la pizza al formaggio, detta, appunto, anche Crescia, il cui profumo letteralmente inonda dai tempi dei tempi le cucine e va a stuzzicare l’appetito.

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Lazio, Ciociaria, Arpino: la Pigna

 Cicerone, chi non conosce Cicerone ? Marco Tullio Cicerone (Arpino 106 a.C. – Formia 43 a.C.), grande oratore, uomo politico e scrittore latino lo abbiamo sentito nominare tutti , invece, un pò meno nota è la cittadina che gli diede i natali: Arpino.

Arpino è semplicemente deliziosa, è adagiata su dolcissime colline che si ergono sulla vallata offrendo  il suo profilo inconfondibile al visitatore che vi giunge attraversando una campagna disseminata di uliveti secolari.

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Salento: le tavole di San Giuseppe

Nel Salento ogni anno, da tempo immemorabile, il 18 ed il 19 marzo si respira, insieme all’aria di primavera, l’atmosfera calda e familiare delle Tavole di San Giuseppe.DSC_3408

Tale festa nasce da una forma originale di devozione verso il santo. Infatti, i devoti preparano la Tavola in onore di San Giuseppe come voto o richiesta di grazia.