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Campania. Gnocchi alla sorrentina

Eh lo so, avete appena visto la foto della mozzarella filante e v'è venuta un po' d'acquolina in bocca come del resto a me che sto scrivendo. Nel precedente articolo abbiamo parlato dei vari tipi di  gnocchi, di quelli comunemente conosciuti e di  altri tipi che si differenziano e per lavorazione e per materia prima utilizzata. A Napoli assumono nomi diversi in funzione di come vengono lavorati e della tecnica di incavatura, infatti possono essere  incavati solo con l’indice o solo con il medio o con due dita o con la  la forchetta; quindi abbiamo gli  strangulaprieviti i  cazzamarri o gli gnocchi.

Gli gnocchi alla sorrentina sono un classico della tradizione campana, il classico piatto della domenica a pranzo ed un piatto che viene apprezzato da tutti, grandi e bambini e non ultimo dalle casalinghe per una sua certa versatilità.

 Il piatto consiste in gnocchi di patate conditi con un sugo fresco di pomodoro, insaporito con basilico, e con l'aggiunta di mozzarella, ovviamente, campana. Ne esistono più versioni ma, essenzialmente, c'è chi predilige la versione con la mozzarella sciolta in padella e chi li prepara al forno, devo dire una bella lotta…

Cucina molisana

Ci è capitato di andare ad Agnone, il paese delle campane e della Ndocciata di Natale, una tradizione antichissima che risale ai sanniti e al loro uso di usare le Ndocce, grandissimi torce per illuminare il cammino negli spostamenti tribali. Oggi andiamo alla ricerca della tradizione agroalimentare di questa regione che non è in prima fila sul palcoscenico e, proprio per questo, risulta una piacevolissima scoperta, stiamo parlando del Molise.  

Dopo la Valle d’ Aosta  è la più piccola regione italiana, ha una posizione geografica molto particolare che si riflette, inevitabilmente, anche sulla sua cucina robusta e ricca, fatta di sapori ancora autentici, strettamente imparentata con quella abruzzese.

Le preparazioni tipiche della Santa Pasqua (terza parte)

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Non è il Tortano nè il Casatiello, è la pizza piena, in dialetto 'pizza chiena', che richiama la tradizione pasquale contadina del sud Italia. Come si può immaginare dal nome, si tratta di una torta rustica, cotta in forno, che richiede un ripieno ricco e alto almeno 6 o 7 centimetri, a cui fa da contenitore un impasto lievitato, simile a quello della pizza.  La cosa importante è l'altezza: la pizza chiena è alta e l'altezza è all'80% costituita dal ripieno, non dalla pasta di pane che sarà sottile quanto basta per fare da contenitore. In origine era il piatto del giorno di festa della cucina contadina, quando le donne si riunivano per impastarla tutte insieme e si mettevano poi in fila per cuocerla nel forno a legna. Dentro ci finisce tutto o quasi tutto quello che “avanza” anche se in tempi moderni viene preparata prima e dunque non certo con gli “scarti”. 

Le preparazioni tipiche della Santa Pasqua (seconda parte)

Continuando la passeggiata per le regioni d'Italia alla scoperta delle preparazioni tradizionali della Santa Pasqua …..

La Pasimata della Garfagnana.Si tratta di uno dei dolci tradizionali del periodo Pasquale in Garfagnana e Valle del Serchio. La ricetta originale sembra risalire al 1621, quando la Confraternita Del Santissimo Sacramento di Castiglione di Garfagnana ne stabilì la distribuzione a tutti i confratelli.

Le preparazioni tipiche della Santa Pasqua (prima parte)

pasquaLa Pasqua è la festività che celebra, secondo tutte le confessioni cristiane, la resurrezione di Gesù, avvenuta il terzo giorno dalla sua morte in croce; ma se andiamo oltre l'aspetto religioso, la simbologia è quella della speranza che al buio si possa sempre contrapporre la luce, al freddo e alla stasi dell'inverno il risveglio e il tepore della primavera. La presenza in ogni menù pasquale delle uova e dell’agnello è certamente legata  alla tradizione religiosa: dall'antichità e secondo riti ancestrali, le uova sono simbolo di vita e di fecondità, e in genere venivano consumate proprio per celebrare l’arrivo della primavera, come metafora della rinascita di una nuova vita. In seguito i primi Cristiani trasposero questa tradizione associandola alla rinascita di Cristo: l’uovo è diventato così simbolo della Resurrezione. Da allora la Chiesa ha diffuso la tradizione di distribuire tra i fedeli ceste di uova benedette, e l’uovo è diventato parte integrante delle tradizioni cristiane legate alla Pasqua. Da  quelle utilizzate in torte salate o nei dolci a quelle di cioccolato, l’uovo è protagonista assoluto dei più tradizionali menù pasquali tipici italiani, insieme all’agnello, che ricorda appunto sotto il profilo religioso il sacrificio di Cristo, che diventa “agnello di Dio”. 

Napoli: ragout alla genovese

 

CatturaSe potessimo entrare dentro la cucina di una casa napoletana di qualche anno orsono alla vigilia di un giorno di festa, troveremmo la famiglia riunita a spezzare ziti, ossia i maccheroni che si usavano nei matrimoni (zita vuol dire sposa), mentre in un tegame di coccio “pippiava” il  ragout alla genovese….  La genovese è un piatto umile della cucina tradizionale napoletana, pertanto si tratta essenzialmente di un piatto povero fatto con poveri ingredienti: un poco di carne e delle semplici cipolle.

Marche:coniglio in porchetta

20170311_135525 (2)Nelle occasioni di festa del passato, quando si voleva mangiare un pò di carne, la scelta era obbligata: pollo o coniglio. Questo spiega il fiorire di gustose ricette che vedono come base questi animalucci. Il coniglio in porchetta, con moltissime varianti, è presente nelle tavole marchigiane, ma anche in Emilia Romagna. In particolare a Vaccarile (Ancona) e Frontone (Pesaro -Urbino) si tengono delle sagre dedicate proprio a questa specialità tradizionale. 

Il condimento della “porchetta” ha le sue origini nell’antica Roma, ed è una delle ricette più antiche tramandate dalla tradizione e ancora in voga per accompagnare dalla carne ai molluschi. Nelle ricette dell'Italia centrale si "porchetta" un pò di tutto; in fondo si tratta di condire con aglio, rosmarino,pepe nero e finocchietto ed ecco che si da alla pietanza una carica di aromi profumati e che sa di antico e delizioso.

Veneto; Treviso, il Prosecco

Asolo

Asolo

Quando andiamo alla scoperta di quel soggetto misterioso e affascinante che è il vino, si rimane sempre un pò stupiti da tutto ciò che sta "dietro" a un grande vino. Un esempio è certamente il prosecco, un vino spumante prodotto nel veneto, fino a una ventina d'anni orsono relativamente poco conosciuto ai più  e presente solo in pochi mercati. Successivamente però ha iniziato la sua inarrestabile ascesa che lo ha portato a superare lo Champagne per vendite. Con il suo corpo leggero, un corredo aromatico  che si presenta rinfrescante, fruttato e floreale, un residuo zuccherino appena accennato e un costo modico, in brevissimo tempo il prosecco ha convinto gli amanti dei vini spumanti di tutto il mondo.

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Campania,Montefusco:Pastiera di tagliolini

Nel periodo di carnevale mia nonna usava fare un dolce che era un pò un parente povero della pastiera pasquale: la pastiera di tagliolini. E' un dolce tutto sommato semplice, facile a farsi e che in frigo si conserva per più giorni.

Quando ero bambina aspettavo con l'acquolina alla bocca questo dessert che tradizionalmente andrebbe mangiato freddo ma non ce la facevo proprio ad aspettare e quindi, non appena mia nonna lo tirava fuori dal forno a legna del casolare dove abitavano, procedevo subito a un assaggino scottandomi il palato tutte le volte……la golosità!

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Trentino Alto Adige: cucina altoatesina

CostinFra i tanti gioielli italiani ne abbiamo uno particolarmente bello, tanto che l'UNESCO lo ha dichiarato patrimonio dell'umanità: le Dolomiti. Sono comprese tra Friuli, Veneto e Trentino -Alto AdigeLa cultura culinaria alpina e la cucina tipica dell'Alto Adige si affiancano con le loro caratteristiche peculiari alla  cucina tipica italiana. La naturale compresenza in Alto Adige di canederli e spaghetti offre piaceri inattesi e inconfondibili.  Il Tirolo, il cuore delle Alpi, è caratterizzato da un clima mutevole e da condizioni atmosferiche e paesaggistiche molto variegate. Questa varietà si riscopre anche nei prodotti regionali, nelle specialità e nelle ricette.