Category Archives: itinerari

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Clafoutis alle pere.

ll nome del clafoutis sembrerebbe provenire dall'incrocio del verbo latino "clavum figere" che significa "conficcare un chiodo" nel senso di riempire, o di un derivato in francese antico del verbo "foutre", "mettere, ficcare"originario del Limosino (la regione francese di Limoges in occitano Limòtges).

Il Clafoutis è un dolce cotto al forno composto tipicamente da ciliege affogate in un impasto dolce. Ne esistono molte varianti con vari tipi di frutta, con aggiunta di frutta secca o cioccolato, ma anche versioni salate che vedono verdura cotta al posto della frutta. Ancora una variante vede l'utilizzo di pane vecchio senza crosta bagnato nel latte e castagne lesse al posto dell'impasto, un piatto della cucina povera insomma.IMG-20200515-WA0010

Esistono valli del Piemonte dove esistono delle popolazioni occitane e dove possiamo trovare in Italia il Clafoutis.

L'amico Umberto, farmacista con il cuore diviso tra la storia,la pittura e la cucina, ci ha proposto questo dolce relativamente semplice da realizzare e, mi dicono, delizioso. 

Pisa, Toscana: la Cecina

Ricetta della cecina

 Gustosa e facilissima a farsi, la Cecina toscana è una ricetta della tradizione, un piatto del popolo ricca di gusto e di storia, si tratta di una torta molto sottile a base di ceci che viene servita a fette con tanto pepe. 

 L’ho conosciuta ed assaggiata per la prima volta a Pisa, in un locale del corso che poi è diventato una tappa obbligata. A Pisa, cosi come a Viareggio, la Cecina si usa consumarla semplice, un pezzo preso dal testo in un pezzo di carta, o in mezzo a una focaccia o schiacciata all’olio. La Cecina si ritrova comunque lungo tutto la costa toscana, dalla Maremma in provincia di Livorno fino alla Versilia, mentre nella zona di Massa e di Carrara, avvicinandosi alla Liguria, si usa consumarla con del rosmarino.Viene cotta, tipicamente, seguendo la tradizione, in un testo rotondo di rame stagnato dal diametro di almeno 30 cm, o una piastra di ghisa, e poi servita a spicchi con pepe nero, caldissima. Perfetta da gustare assieme a formaggi ma anche a sott'olio così da esaltare il sapore dei ceci.

Le origini della Cecina sono motivo di contesa tra pisani e livornesi, se mai ce ne fosse bisogno, comunque un piatto antico diffuso anche oggi in Toscana con nomi diversi nell’arco di pochi chilometri e la cui origine è comunque contesa anche tra la Liguria e la Toscana.
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Maglie, Salento: il pastificio Cavalieri

pasta cavalieriChi segue questo sito sa che non facciamo pubblicità, nè vendiamo alcunchè; però quando troviamo nelle nostre peregrinazioni enogastronomiche realtà che ci colpiscono le presentiamo per condividere il nostro entusiasmo, ma anche per l'orgoglio di far conoscere chi rappresenta l'eccellenza dell'italiano e genuino nel mondo.

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Salento

olivoIl Salento è la parte più meridionale della Puglia e la più orientale d'Italia, a un tiro di schioppo da Grecia e Albania.

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Salento: il trappeto

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Il Trappeto, cosi si chiama il frantoio ipogeo nel Salento riproponendo la parola latina Trappettum. I frantoi si costruivano sottoterra perché l’ambiente che si creava manteneva una temperatura costante e calda per favorire una maggiore produzione.

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Gallipoli è conosciuta  come la perla dello Jonio, e, d'altra parte, il nome Gallipoli viene da kallipolis, in greco bella città, e come non essere d'accordo  andando in giro per i vicoli, tra chiese barocche, palazzi nobiliari, il castello  aragonese e i bastioni….

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Salento: scapece gallipolina

 

scapeceQuesto piatto ebbe  origine nel periodo in cui Gallipoli, città marinara, era costretta a subire gli assedi da parte degli ottomani.

Le preparazioni tipiche della Santa Pasqua (terza parte)

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Non è il Tortano nè il Casatiello, è la pizza piena, in dialetto 'pizza chiena', che richiama la tradizione pasquale contadina del sud Italia. Come si può immaginare dal nome, si tratta di una torta rustica, cotta in forno, che richiede un ripieno ricco e alto almeno 6 o 7 centimetri, a cui fa da contenitore un impasto lievitato, simile a quello della pizza.  La cosa importante è l'altezza: la pizza chiena è alta e l'altezza è all'80% costituita dal ripieno, non dalla pasta di pane che sarà sottile quanto basta per fare da contenitore. In origine era il piatto del giorno di festa della cucina contadina, quando le donne si riunivano per impastarla tutte insieme e si mettevano poi in fila per cuocerla nel forno a legna. Dentro ci finisce tutto o quasi tutto quello che “avanza” anche se in tempi moderni viene preparata prima e dunque non certo con gli “scarti”. 

Le preparazioni tipiche della Santa Pasqua (seconda parte)

Continuando la passeggiata per le regioni d'Italia alla scoperta delle preparazioni tradizionali della Santa Pasqua …..

La Pasimata della Garfagnana.Si tratta di uno dei dolci tradizionali del periodo Pasquale in Garfagnana e Valle del Serchio. La ricetta originale sembra risalire al 1621, quando la Confraternita Del Santissimo Sacramento di Castiglione di Garfagnana ne stabilì la distribuzione a tutti i confratelli.

Le preparazioni tipiche della Santa Pasqua (prima parte)

pasquaLa Pasqua è la festività che celebra, secondo tutte le confessioni cristiane, la resurrezione di Gesù, avvenuta il terzo giorno dalla sua morte in croce; ma se andiamo oltre l'aspetto religioso, la simbologia è quella della speranza che al buio si possa sempre contrapporre la luce, al freddo e alla stasi dell'inverno il risveglio e il tepore della primavera. La presenza in ogni menù pasquale delle uova e dell’agnello è certamente legata  alla tradizione religiosa: dall'antichità e secondo riti ancestrali, le uova sono simbolo di vita e di fecondità, e in genere venivano consumate proprio per celebrare l’arrivo della primavera, come metafora della rinascita di una nuova vita. In seguito i primi Cristiani trasposero questa tradizione associandola alla rinascita di Cristo: l’uovo è diventato così simbolo della Resurrezione. Da allora la Chiesa ha diffuso la tradizione di distribuire tra i fedeli ceste di uova benedette, e l’uovo è diventato parte integrante delle tradizioni cristiane legate alla Pasqua. Da  quelle utilizzate in torte salate o nei dolci a quelle di cioccolato, l’uovo è protagonista assoluto dei più tradizionali menù pasquali tipici italiani, insieme all’agnello, che ricorda appunto sotto il profilo religioso il sacrificio di Cristo, che diventa “agnello di Dio”.