Category Archives: slideshow

IMG-20200515-WA0011

Venezia,torta di mele alla veneziana

La torta di mele alla veneziana è facile da realizzare e risulta particolarmente gustosa per la sua particolare consistenza che le fa rimanere  umida, soffice e leggermente cremosa anche dopo un paio di giorni.  E’ tra le torte da forno che preferiamo perchè non è compatta ma quasi si scioglie in bocca sprigionando l'aroma delle mele e degli agrumi, con una gradevole punta acida poichè sono tante mele e poco impasto della torta.IMG-20200515-WA0010 (1)

IMG_20201108_122233

Fettuccine “autunno” zucca, castagne e salsiccia


Fin da piccolo l'autunno per me è la stagione delle castagne. Forse perchè era l'occasione per la gita nei castagneti, per me bimbo cittadino ciò che di più prossimo alla giungla di Tarzan avevo a disposizione, forse perchè quei boschi che assumevano quei colori esercitavano su di me un grande fascino. Poi quei ricci da cui cavare i frutti spesso piccoli o "abitati" e l'idea di fare le caldarroste con la padella bucata, usata solo in quell'occasione e da cui vedevo le fiammelle rendere sempre più scure le castagne. E poi il rito del canovaccio per favorire il distacco delle bucce e il mangiarle tutti assieme erano tutti tasselli di un domestico quadro di domenica d'autunno in famiglia, una di quelle cose che ti scalda il cuore.

 Le castagne sono un frutto prezioso, per secoli questi bellissimi alberi i cui boschi sono molto diffusi in Italia, hanno rappresentato il “pane dei poveri”, legna da costruzione e da ardere, ma sono preziose anche per le loro ottime proprietà e qualità del frutto che offre una polpa dalle straordinarie caratteristiche  nutritive e energetiche.

castag

Novembre

Novembre  autunn

 Gèmmea l’aria, il sole così chiaro
 che tu ricerchi gli albicocchi in fiore,
 e del prunalbo l’odorino amaro
 senti nel cuore…

IMG_20201101_130428

Zaccagnotti della zia Guglielma

 

Se gironzolando per la nostra bella penisola potessimo andare alla ricerca dei vari formati della pasta sono certo che ne scopriremo una moltitudine di tipi. Non so se qualcuno abbia mai pensato di fare un censimento "pastaio", di certo c'è una varietà di formati che, per dirla tutta, vede anche la stessa tipologia chiamata con nomi diversi, ma tant'è…E dunque le fettuccine nel lazio, le sagne nel molise, i fusilli del beneventano, gli spaghetti alla chitarra d'Abruzzo, le sagne ncannulate in Salento, i pici d'Umbria,e ancora cecamariti, strozzapreti e la ramiccia, insomma tante forme che vedono acqua e farina unite in gustose preparazioni da secoli nelle tavole degli italiani. Sarebbe interessante scoprire l'origine dei nomi,perchè strozzapreti o cecamariti? Nomi più adatti a un film splatter piuttosto che alla gastronomia ma sono certo che queste tipologie di pasta avranno potuto provocare al massimo un indigestione a qualche ingordo marito o religioso, nulla di più.  Comunque queste paste tradizionali rappresentano un patrimonio in via d'estinzione spesso rimasto nelle mani e nella testa delle nonne e che purtroppo si perde nel progredire della nostra società. 

antico frantoio olio

olio extravergine di oliva: come si produce ?

 

frantoio Santa Chiara Velletri

frantoio Santa Chiara Velletri

L'olio extravergine di oliva è un prodotto di eccellenza che riveste un ruolo primario nella dieta mediterranea. Vale certamente la pena parlarne un momento perchè si comprenda meglio come si arriva a un vero prodotto d'alta qualità. Partiamo dalla materia prima: le olive.

tradizioni contadine: vendemmia e raccolta delle olive

Vendemmia

Nelle tradizioni contadine le stagionali attività produttive sono sempre  state  legate a momenti di festa che celebravano la momentanea grande disponibilità di risorse ma anche la fine di periodi particolarmente faticosi. 

5

La Verdeca

Iniziamo contestualizzando il dove, una regione, la Puglia, dove il sole estivo abbacina splendendo in un cielo vasto e in campagne senza limiti dove l'occhio si perde, lontane dai frastuoni delle città e dalla frenesia dell'uomo tecnologico ma vicine al mare i cui venti portano echi lontani e brezze saline, e in tutto questo dei chicchi d'uva d'un verde splendente: la Verdeca.1 Questa è la Verdeca, un vitigno bianco la cui origine è totalmente sconosciuta, e probabilmente, come molte varietà meridionali, la sua provenienza dovrebbe essere greca, ai tempi della colonizzazione che vide questo popolo fondare la Magna Grecia italiana.

valle dell'Esino

Marche: valle dell’Esino

valle dell'Esinojesi

La Valle dell’ Esino si estende tra Monte San Vicino a est ela catena dei Monti sibillini verso sud ovest. Comprende un area ricca di testimonianze d’un passato medioevale,  di opere d’arte, di luoghi di culto come eremi e abbazie e un presente di paesaggi meravigliosi, con ampie zone di vegetazione spontanea protetta, grandi pascoli e tante bellissime vigne. Ma è anche una zona in cui sono concentrate una quantità di specialità enogastronomiche… 

DSC_0930

Marche ,dolci tradizionali della vendemmia: gli sciughetti

Gli sciughetti

 

Setembre, uva, vendemia e mosto.
E col mosto, la farina de grà o de'
granturco, njaltri ce famo i sciughetti.
E' un dolce bono 'mbel pò.
Fe nulì el mosto po ce butè la farina.

q

Orte,Lazio ,il Carciofo ortano

1

 

La nostra Italia offre spesso delle belle sorprese rappresentate da piccoli borghi deliziosi. Orte, nell'alto lazio, è uno di queste cittadine di antichissime origini, (Horta, Hortae, di etimologia incerta), e probabilmente una delle città che costituivano la federazione Etrusca. Situata appena a monte della confluenza del Nera nel Tevere fu importante porto fluviale e divenne centro vitale della rete di comunicazione stradale romana con la costruzione della Via Amerina, nel 241-240 a.C., a seguito della presa di Falerii e la stabilizzazione del dominio romano a nord di Veio. Detto questo per inquadrare storicamente le origini del borgo parliamo di specialità gastronomiche tradizionali.oDa un po’ di tempo la città di Orte ha lanciato un iniziativa per il recupero del carciofo ortano, una varietà di quello romanesco che cresceva lungo il tratto del fiume Tevere. Il carciofo ortano si è mantenuto per molti anni negli orti del paese, dove le persone anziane hanno continuato a coltivarlo per tramandarlo alle nuove generazioni. Non è cosa rara che in alcuni mercati del Lazio e dell’Umbria alcune varietà di carciofo siano vendute come prelibatezze ortane. Ma il Carciofo per un Ortano è anche un dolce prelibato usato nelle feste religiose come la Pasqua e il Natale ma, soprattutto, durante la festa di San Sebastiano in Fiore, che si tiene generalmente il 25 e il 26 maggio..