Veneto, Treviso: Radicchio trevigiano

Terra, tempo e amore per il proprio prodotto, sono questi gli ingredienti fondamentali per ottenere il radicchio trevigiano. Si presenta in due varianti: precoce o tardivo. Il Radicchio Rosso di Treviso Precoce, meno More »

Veneto:Treviso

Qualcuno la chiama "la piccola Venezia", Treviso è una cittadina deliziosa attraversata da diversi canali che prendono vita dalla divisione in rami (i "cagnani") del Botteniga. Il fiume fa ingresso nella città passando sotto il More »

Filetto in agrodolce miele e vino

Filetto in agrodolce miele e vino Si sa, talvolta la cucina non è scritta sui libri ma proviene da quella scintilla che la fame e la voglia di gustare sapori ricercati fanno More »

Campania,Napoli; la torta Babà

Mia Nonna che viveva nella campagna Beneventana, quando c'era il compleanno di uno dei familiari come tradizione faceva la torta Babà. Io ho continuato questa tradizione in famiglia e questo dolce è More »

lasagna al salmone

Le lasagne sembra siano nate in Emilia Romagna e tradizione vuole che siano l'evoluzione delle romane Lagane. L'amica Paola, un pò bolognese, un pochetto brindisina e un tantino di Pomezia, ci ha proposto More »

Sicilia, Pantelleria parte2

  Le piante di Cappero, chiamata in botanica Capperis spinosa, si presentano come piccoli arbusti ramificati a portamento prostrato-ricadente. I capperi comunemente trovati sulle nostre tavole sono i boccioli della pianta, non More »

 

Veneto, Treviso: Radicchio trevigiano

Terra, tempo e amore per il proprio prodotto, sono questi gli ingredienti fondamentali per ottenere il radicchio trevigiano.

Si presenta in due varianti: precoce o tardivo. Il Radicchio Rosso di Treviso Precoce, meno pregiato, ha foglia più larga e sapore più amaro. Il Radicchio Rosso di Treviso tardivo è invece assai più pregiato, in ragione della complessità del processo di produzione. Si presenta con foglie lunghe e affusolate, con una costa centrale bianca e foglie di un colore rosso-violaceo intenso.

Veneto:Treviso

Qualcuno la chiama "la piccola Venezia", Treviso è una cittadina deliziosa attraversata da diversi canali treviso3che prendono vita dalla divisione in rami (i "cagnani") del Botteniga. Il fiume fa ingresso nella città passando sotto il "Ponte de Pria" (Ponte di Pietra) in corrispondenza del quale vi sono delle chiuse, ideate e fatte costruire da Frà Giocondo,un frate che era anche ingegnere idraulico e esperto di fortificazioni. Altri due rami del Botteniga camminano lungo le mura cittadine per immettersi poi, come i "cagnani", nel fiume Sile che lambisce il lato meridionale del centro storico.

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Filetto in agrodolce miele e vino

Filetto in agrodolce miele e vino

Si sa, talvolta la cucina non è scritta sui libri ma proviene da quella scintilla che la fame e la voglia di gustare sapori ricercati fanno balzare sui fornelli.

È proprio così che nasce questa ricetta, semplice e gustosa.

Campania,Napoli:Baba’, o meglio sua maestà il Baba’

Nel ricco panorama dei dolci un posto d'onore tocca allo strepitoso babà, per nome ha un semplice raddoppio di una sillaba che pronunciato nel musicale accento napoletano diventa poesia.

babaE' un dolce di stirpe regale, ad inventarlo infatti fu il re di Polonia Stanislao Leszczynski  (1677 – 1766). Detronizzato fu mandato in esilio in Francia e qui al povero re veniva propinato il gugelhupf, un dolce austriaco morbido ma piuttosto asciutto o rinsecchito, stufo forse di ciò ebbe la brillante trovata non si sa quanto fortuita di bagnarlo con rum e sciroppo zuccherino. La bagna ne è il lavacro rigeneratore, gli dà brillantezza, morbidezza e quella particolare fragranza moderatamente alcolica. Dopo alterne vicende che per brevità non raccontiamo arriva finalmente a Napoli, dove riceve la sua consacrazione e dove acquista tutto il suo splendoreIl babà  è un dolce che non conosce mediazioni contadine e non nasce entro le mura di un monastero: è cittadino e illuminista, ma è anche soprattutto – noblesse oblige -  Sua Maestà il Babà!


 

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Campania,Napoli; la torta Babà

Mia Nonna che viveva nella campagna Beneventana, quando c'era il compleanno di uno dei familiari come baba1tradizione faceva la torta Babà. Io ho continuato questa tradizione in famiglia e questo dolce è richiesto e molto gradito dai miei cari in tutte le grandi occasioni e non solo…..

lasagna salmone

lasagna al salmone

Le lasagne sembra siano nate in Emilia Romagna e tradizione vuole che siano l'evoluzione delle romane Lagane. L'amica Paola, un pò bolognese, un pochetto brindisina e un tantino di Pomezia, ci ha proposto un piatto non tradizionale. Per dirla meglio una rivisitazione delle classiche lasagne, però con il salmone, pesce non molto presente nel mediterraneo se non quando trasportato….Devo dire che quando ci ha portato la lasagna, a una cena tra amici, è stata molto gradita e dopo pochi minuti la teglia giaceva vuota e priva del contenuto originale. In altri termini un primo piatto abbastanza leggero, ma gustoso senza presentare sapori troppo invadenti ma neanche troppo delicato: da provare….

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Sicilia, Pantelleria parte2

 

Le piante di Cappero, chiamata in botanica Capperis spinosa, si presentano come piccoli arbusti ramificati a portamento prostrato-ricadente. I capperi comunemente trovati sulle nostre tavole sono i boccioli della pianta, non i frutti, e si possono conservare sott'olio o sott'aceto ma il metodo più comune e comodo resta la conservazione sotto sale.

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Sicilia, Pantelleria

Tra i gusti e gli odori di Pantelleria

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Dopo un breve scalo presso l’aeroporto di Palermo mi imbarco nella seconda ed ultima tratta aerea con destinazione Pantelleria.

Mentre ci avviciniamo verso l’isola scorgo dal finestrino del velivolo i tratti di questa piccola creazione vulcanica. Il nero della pietra lavica in contrasto con le tonalità cangianti del mare, costruisce arditi giochi geometrici conferendo alla scura costa un aspetto frastagliato ed imprevedibile.

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Sicilia; I Cosi chini di Castelbuono

CatturaQuesta volta Italiano e genuino non è andato in Sicilia ma degli amici di Castelbuono, un delizioso paese delle Madonie, sono venuti a trovarci portando cose della loro tradizione legate alle feste natalizie. Cosi abbiamo scoperto i “Cosi Chini”, i cosi pieni facendo una traduzione a spanne, dei dolci tipici siciliani di pasta frolla ripieni ovviamente.

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Casetta di pan di zenzero

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