maiale

Il maiale, amico dell'uomo  Ippocrate, padre della medicina moderna, sosteneva che la carne di maiale è tra quelle che forniscono più forza ed è altamente digeribile. Plinio il vecchio invece diceva che More »

gennaio

Gennaio Il nome dato a questo mese deriva dal dio romano Giano ( Ianuarius), antica divinità delle porte, dei ponti, dei viaggi e più in generale di ogni forma di passaggio e More »

Torta deliziosa con ricotta di bufala

  Il termine “ricotta” deriva proprio dalla sua origine e dalla lavorazione e significa ri-cotto ovvero cotto due volte. La ricotta di bufala è un prodotto ottenuto dal siero di latte di bufala, ossia More »

Napoli: capodanno e capitone

 Nelle nostre peregrinazioni alla ricerca delle tradizioni locali abbiamo trovato nelle consuetudini partenopee del capodanno alcuni spunti veramente interessanti. Diciamo innanzitutto che a pranzo si rimane leggeri consumando solo pizza con le More »

Marche -Emilia Romagna:cappelletti in brodo di cappone

Cappelletti in brodo di cappone I cappelletti sono il piatto indispensabile del pranzo di Natale della mia famiglia. E' una pasta ripiena a cui si da la forma di un piccolo cappello More »

 
sugodicarnebianco1

Campania,Caserta: sugo di carne in bianco

Ingredienti:

norcineria Nemi

maiale

Il maiale, amico dell'uomo

 Ippocrate, padre della medicina moderna, sosteneva che la carne di maiale è tra quelle che forniscono più forza ed è altamente digeribile. Plinio il vecchio invece diceva che nessun animale come il maiale, può offire più di 50 sapori diversi. Non so se avesse ragione l'uno o l'altro o, magari, tutt'e due, il dato di fatto è che  nella cultura contadina quest'animale era un elemento base dell'alimentazione.

Carote-fritte

gennaio

Gennaio

gennaioIl nome dato a questo mese deriva dal dio romano Giano ( Ianuarius), antica divinità delle porte, dei ponti, dei viaggi e più in generale di ogni forma di passaggio e mutamento.

Screenshot_20210108_081503_com.whatsapp (2)

Torta deliziosa con ricotta di bufala

 

Il termine “ricotta” deriva proprio dalla sua origine e dalla lavorazione e significa ri-cotto ovvero cotto due volte.

La ricotta di bufala è un prodotto ottenuto dal siero di latte di bufala, ossia dalla parte liquida che durante la produzione del formaggio di bufala si separa dalla cagliata. Dunque la ricotta di bufala non è un Screenshot_20210108_081508_com.whatsapp (2)formaggio ma un latticino. Ne esiste anche una denominazione di origine protetta (DOP) e si tratta della ricotta di bufala campana, prodotta durante la lavorazione della mozzarella di bufala campana DOP.

La ricotta di bufala è un latticino più calorico e più ricco di grassi rispetto alla ricotta di vacca e alla ricotta di pecora. Questo prodotto si sposa molto bene con i sapori dolci, tanto è vero che è utilizzato molto in pasticceria ed è protagonista di tanti dolci. C'è da dire che la ricotta può essere utilizzata ad ampio spettro dall'antipasto alle paste, ai secondi e ai dolci sempre con ottimi risultati stemperando i sapori piu decisi con la sua componente di sapore dolciastro e una leggera quanto gradevole granulosità. 

Napoli: capodanno e capitone

 Nelle nostre peregrinazioni alla ricerca delle tradizioni locali abbiamo trovato nelle consuetudini partenopee del capodanno alcuni spunti veramente interessanti.

Diciamo innanzitutto che a pranzo si rimane leggeri consumando solo pizza con le scarole per lasciare spazio alle leccornie del cenone.

Cappelllwio

Marche -Emilia Romagna:cappelletti in brodo di cappone

Cappelletti in brodo di cappone

cappeI cappelletti sono il piatto indispensabile del pranzo di Natale della mia famiglia.

E' una pasta ripiena a cui si da la forma di un piccolo cappello a falda larga.

20151206_135728b

Marche: la dindarella ripiena al forno

20151206_135728bDindarella ripiena al forno

IMG_1711

tavola del Natale nella tradizione

presepeSi avvicina il Santo Natale, momento di festose riunioni familiari nel calore delle nostre case tradizionalmente addobbate con alberi carichi di variopinte palline e luci, il presepe e quant'altro nel rispetto  delle consuetudini delle varie famiglie. A casa mia, quando ero un bambino, mia madre mi portava al parco dove raccoglievamo qualche pigna che avremmo decorato per farne il centrotavola per Natale. E lì iniziava la festa, i preparativi, quell'aria festosa e un po' magica fatta di stare insieme, qualche gioco natalizio, i dolci e poi i regali e niente scuola…..

 Iniziano dunque i preparativi per  la cena della vigilia e il pranzo di Natale. Sono molte e varie le pietanze tradizionali che accompagnano le festività sulle tavole nelle nostre case in funzione della regione e delle consuetudini familiari. Con i prossimi articoli Italiano e genuino intende presentare alcune pietanze tradizionali del Natale. Come nello spirito del sito non proporremo sontuose portate con ingredienti esotici che, pur ottimi, non appartengono alla nostra storia popolare.

 Naturalmente il salotto virtuale di Italiano e genuino  è sempre aperto a tutti: ha tra gli scopi principali della sua esistenza il riunire gli apporti di tutti gli appassionati alla cucina tradizionale e, pertanto, saremo ben lieti di accogliere i contributi di chiunque voglia condividere notizie,preparazioni o costumi enogastronomici natalizi della propria regione o famiglia.

IMG_1711


 

Santo Natale e tradizione

 

Il Santo Natale è alle porte e in questo articolo vi portiamo a spasso per l’Italia in una carrellata delle tradizioni natalizie più antiche. Oggi il Natale ha perso molto la misticità e il fascino un po’ magico d’un tempo per diventare una folle corsa ai consumi di beni alimentari e voluttuari.

Pangiallo

Lazio,Castelli romani: il pangiallo

Quando arriva Natale ai castelli romani tutte le vetrine delle pasticcerie e dei forni espongono le formelle di pangiallo, un dolce antico che solo a guardarlo si prendono calorie, ma è talmente buono che non esiste un Natale senza Pangiallo.