Category Archives: Una gita…

Campania:Taralli pepe’n’zogna (Taralli sugna e pepe) e mandorle

Taralli pepe’n’zogna (Taralli sugna e pepe) e mandorle

 

Ingredienti:

Farina 500g

Lievito di birra 30gtarallipepenzogna

Sugna 150g

Mandorle tostate 150g

Pepe nero

2 cucchiaini di sale

 

Impastate 100 g di Farina con lievito e acqua, impastate e mettete a lievitare in un luogo tiepido finché non raddoppia di volume. A questo tarallipreparazpunto impastate con il resto della farina, il sale, il pepe, sugna e acqua tale da avere una giusta consistenza.

Dividete l’impasto in due parti e formate dei bastoncini sottili come una matita, attorcigliateli e formate dei piccoli tarallini, decorateli con le mandorle non sbucciate, copriteli e lasciateli lievitare per circa un’ora. Quando saranno cresciuti, infornateli in forno a 150° finché non saranno ben dorati.

 

 

 

Articolo fornito da visitcaserta.net



 

taiedda

Puglia:Riso patate e cozze

Oggi vi presentiamo un piatto di cui io sono più che goloso e la cara amica Mea di Bari, che conosce questa mia debolezza per il riso patate e cozze, ha voluto taieddadocumentare tutta la preparazione di questa squisitezza. Un consiglio? Fatela abbondante perchè i vostri convitati ve ne chiederanno ancora e ancora….

Questa specialità barese essendo basata sul riso viene assimilata da qualcuno alla Paella e se ne parla come di un retaggio del passaggio degli spagnoli.

Campania: ‘e vermecielle a vongole

‘E VERMECIELLE A VONGOLE

 

Dateme, oi gente, qualunque fatica:

o liggiera o pesante nun me ‘mporta

(io v’ ‘a faccio cantanno),

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Campania,Caserta:Strangulapriévete alla salsa di pomodoro

Strangulapriévete alla salsa di pomodoro

Patate 750g

Farina 400g

Sale

Pomodori pelati 1Kg

Olio extravergine d’oliva 3 cucchiai

Sugna 80g

Una cipolla media

Basilico

Parmigiano grattugiato 100g

  

Lessate le patate in acqua o, meglio, a vapore e, ancora calde, pelatele e passatele al passaverdure. Sulla spianatoia unite alle patate poca alla volta la farina, aggiungete il sale e lavorate l’impasto fino ad ottenere una pasta morbida ed elastica.  Le patate assorbiranno più o meno farina secondo la loro qualità.

Dare la forma agli gnocchi facendo delle strisce di pasta e tagliandole ad intervalli regolari.

 

Preparate  la salsa di pomodoro in un tegame di coccio, soffriggendo con l’olio e la sugna la cipolla tritata finemente. Appena imbiondita, aggiungete i pelati sgocciolati senza semi e schiacciati con una forchetta, sale, pepe e basilico; fate cuocere per una quarantina di minuti.

Fate lessare gli Strangulapriévete per una decina di minuti in abbondante acqua salata ( li vedrete venire tutti a galla), sgocciolateli bene con un mestolo bucato e conditeli con la salsa e abbondante parmigiano grattugiato.

Articolo fornito da :visitcaserta.net


 

bombette

Puglia, Francavilla Fontana: bombette pugliesi

bombetteAbbiamo già avuto modo di parlare del cibo di strada "Italiano e Genuino" e vantare la varietà inimmaginabile di vivande che la tradizione italiana offre. Ma per quanto se ne conosca, basta una sagra, una festa paesana e scopriamo un ulteriore specialità che racconta storie di persone e luoghi …..Oggi parliamo delle bombette pugliesi.

Puglia: il rosato salentino

 

rosatoIl vino rosato, ampiamente diffuso nel Salento, non trova cosi larga diffusione nel resto della nostra penisola. Questa è una categoria di vini che è  sottostimata e meno considerata nel panorama enologico. 

Venezia 3

Venezia

Quando penso a Venezia nella mia mente si avvicendano immagini di scorci unici per il potere evocativo di atmosfere che non hanno eguali in nessun altra parte del mondo. Ambiente, arte e storia e chi più ne ha più ne metta, questa è Venezia. 

Venezia

 

Le preparazioni tipiche della Santa Pasqua (terza parte)

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Non è il Tortano nè il Casatiello, è la pizza piena, in dialetto 'pizza chiena', che richiama la tradizione pasquale contadina del sud Italia. Come si può immaginare dal nome, si tratta di una torta rustica, cotta in forno, che richiede un ripieno ricco e alto almeno 6 o 7 centimetri, a cui fa da contenitore un impasto lievitato, simile a quello della pizza.  La cosa importante è l'altezza: la pizza chiena è alta e l'altezza è all'80% costituita dal ripieno, non dalla pasta di pane che sarà sottile quanto basta per fare da contenitore. In origine era il piatto del giorno di festa della cucina contadina, quando le donne si riunivano per impastarla tutte insieme e si mettevano poi in fila per cuocerla nel forno a legna. Dentro ci finisce tutto o quasi tutto quello che “avanza” anche se in tempi moderni viene preparata prima e dunque non certo con gli “scarti”. 

Le preparazioni tipiche della Santa Pasqua (seconda parte)

Continuando la passeggiata per le regioni d'Italia alla scoperta delle preparazioni tradizionali della Santa Pasqua …..

La Pasimata della Garfagnana.Si tratta di uno dei dolci tradizionali del periodo Pasquale in Garfagnana e Valle del Serchio. La ricetta originale sembra risalire al 1621, quando la Confraternita Del Santissimo Sacramento di Castiglione di Garfagnana ne stabilì la distribuzione a tutti i confratelli.

Le preparazioni tipiche della Santa Pasqua (prima parte)

pasquaLa Pasqua è la festività che celebra, secondo tutte le confessioni cristiane, la resurrezione di Gesù, avvenuta il terzo giorno dalla sua morte in croce; ma se andiamo oltre l'aspetto religioso, la simbologia è quella della speranza che al buio si possa sempre contrapporre la luce, al freddo e alla stasi dell'inverno il risveglio e il tepore della primavera. La presenza in ogni menù pasquale delle uova e dell’agnello è certamente legata  alla tradizione religiosa: dall'antichità e secondo riti ancestrali, le uova sono simbolo di vita e di fecondità, e in genere venivano consumate proprio per celebrare l’arrivo della primavera, come metafora della rinascita di una nuova vita. In seguito i primi Cristiani trasposero questa tradizione associandola alla rinascita di Cristo: l’uovo è diventato così simbolo della Resurrezione. Da allora la Chiesa ha diffuso la tradizione di distribuire tra i fedeli ceste di uova benedette, e l’uovo è diventato parte integrante delle tradizioni cristiane legate alla Pasqua. Da  quelle utilizzate in torte salate o nei dolci a quelle di cioccolato, l’uovo è protagonista assoluto dei più tradizionali menù pasquali tipici italiani, insieme all’agnello, che ricorda appunto sotto il profilo religioso il sacrificio di Cristo, che diventa “agnello di Dio”.