Category Archives: Le nostre ricette

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Venezia,torta di mele alla veneziana

La torta di mele alla veneziana è facile da realizzare e risulta particolarmente gustosa per la sua particolare consistenza che le fa rimanere  umida, soffice e leggermente cremosa anche dopo un paio di giorni.  E’ tra le torte da forno che preferiamo perchè non è compatta ma quasi si scioglie in bocca sprigionando l'aroma delle mele e degli agrumi, con una gradevole punta acida poichè sono tante mele e poco impasto della torta.IMG-20200515-WA0010 (1)

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Fettuccine “autunno” zucca, castagne e salsiccia


Fin da piccolo l'autunno per me è la stagione delle castagne. Forse perchè era l'occasione per la gita nei castagneti, per me bimbo cittadino ciò che di più prossimo alla giungla di Tarzan avevo a disposizione, forse perchè quei boschi che assumevano quei colori esercitavano su di me un grande fascino. Poi quei ricci da cui cavare i frutti spesso piccoli o "abitati" e l'idea di fare le caldarroste con la padella bucata, usata solo in quell'occasione e da cui vedevo le fiammelle rendere sempre più scure le castagne. E poi il rito del canovaccio per favorire il distacco delle bucce e il mangiarle tutti assieme erano tutti tasselli di un domestico quadro di domenica d'autunno in famiglia, una di quelle cose che ti scalda il cuore.

 Le castagne sono un frutto prezioso, per secoli questi bellissimi alberi i cui boschi sono molto diffusi in Italia, hanno rappresentato il “pane dei poveri”, legna da costruzione e da ardere, ma sono preziose anche per le loro ottime proprietà e qualità del frutto che offre una polpa dalle straordinarie caratteristiche  nutritive e energetiche.

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Zaccagnotti della zia Guglielma

 

Se gironzolando per la nostra bella penisola potessimo andare alla ricerca dei vari formati della pasta sono certo che ne scopriremo una moltitudine di tipi. Non so se qualcuno abbia mai pensato di fare un censimento "pastaio", di certo c'è una varietà di formati che, per dirla tutta, vede anche la stessa tipologia chiamata con nomi diversi, ma tant'è…E dunque le fettuccine nel lazio, le sagne nel molise, i fusilli del beneventano, gli spaghetti alla chitarra d'Abruzzo, le sagne ncannulate in Salento, i pici d'Umbria,e ancora cecamariti, strozzapreti e la ramiccia, insomma tante forme che vedono acqua e farina unite in gustose preparazioni da secoli nelle tavole degli italiani. Sarebbe interessante scoprire l'origine dei nomi,perchè strozzapreti o cecamariti? Nomi più adatti a un film splatter piuttosto che alla gastronomia ma sono certo che queste tipologie di pasta avranno potuto provocare al massimo un indigestione a qualche ingordo marito o religioso, nulla di più.  Comunque queste paste tradizionali rappresentano un patrimonio in via d'estinzione spesso rimasto nelle mani e nella testa delle nonne e che purtroppo si perde nel progredire della nostra società. 

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Marche ,dolci tradizionali della vendemmia: gli sciughetti

Gli sciughetti

 

Setembre, uva, vendemia e mosto.
E col mosto, la farina de grà o de'
granturco, njaltri ce famo i sciughetti.
E' un dolce bono 'mbel pò.
Fe nulì el mosto po ce butè la farina.

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Orte,Lazio ,il Carciofo ortano

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La nostra Italia offre spesso delle belle sorprese rappresentate da piccoli borghi deliziosi. Orte, nell'alto lazio, è uno di queste cittadine di antichissime origini, (Horta, Hortae, di etimologia incerta), e probabilmente una delle città che costituivano la federazione Etrusca. Situata appena a monte della confluenza del Nera nel Tevere fu importante porto fluviale e divenne centro vitale della rete di comunicazione stradale romana con la costruzione della Via Amerina, nel 241-240 a.C., a seguito della presa di Falerii e la stabilizzazione del dominio romano a nord di Veio. Detto questo per inquadrare storicamente le origini del borgo parliamo di specialità gastronomiche tradizionali.oDa un po’ di tempo la città di Orte ha lanciato un iniziativa per il recupero del carciofo ortano, una varietà di quello romanesco che cresceva lungo il tratto del fiume Tevere. Il carciofo ortano si è mantenuto per molti anni negli orti del paese, dove le persone anziane hanno continuato a coltivarlo per tramandarlo alle nuove generazioni. Non è cosa rara che in alcuni mercati del Lazio e dell’Umbria alcune varietà di carciofo siano vendute come prelibatezze ortane. Ma il Carciofo per un Ortano è anche un dolce prelibato usato nelle feste religiose come la Pasqua e il Natale ma, soprattutto, durante la festa di San Sebastiano in Fiore, che si tiene generalmente il 25 e il 26 maggio..

giardiniera piemontese

Piemonte: giardiniera alla piemontese

giardiniera piemonteseGiardiniera alla piemontese.

Un po' lunga da fare…ma di sicuro successo in tavola!

A gentil richiesta…e visto che è stagione: Antipasto alla moda piemontese di Anna:

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orecchiette d’orzo con gamberi e zucchine

CatturaqOrecchiette d’orzo con zucchine e gamberi

Fa caldo, il nostro gusto ci spinge verso soluzioni non particolarmente elaborate, piatti poco complicati e che non appesantiscano troppo. Oggi vi proponiamo un piatto semplice e gustoso che sarà certamente apprezzato dai vostri commensali.

Ingredienti per 4 persone:20160806_112316

-350 g. di orecchiette

-Due cucchiai di olio evo

-Uno spicchio di aglio

-4 zucchine

-500 g. di gamberetti

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pasta alla crema di peperoni

DSC_0357Pasta con la crema di peperoni

Questo è un piatto semplice e veloce che mette d’accordo grandi e piccini. Ha quel gusto moderatamente dolce del peperone ,ma l'amalgama con gli altri ingredienti da risultati strepitosi : provare per credere….

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Campania,Caserta:Capretto al forno alla Casertana

Capretto al forno alla Casertanacaprettoalfornoallacasertana

 

·         Capretto 1kg

·         Pomodori freschi e pelati 400gr

·         Patate 1kg

·         Rosmarino 1rametto

·         Vino bianco secco 1 bicchiere

·         Olio extravergine d’oliva 3 cucchiai

·         Sale e pepe quanto basta

 

Tagliate a pezzi il capretto e mettetelo in un ruoto(teglia) con le patate a tocchi grossi, la cipolla affettata, i pomodori, il rosmarino, il vino, l’olio, il sale ed il pepe. Infornate a 200° per un ora circa, rigirando la carne e i vegetali dopo mezz’ora.

Articolo fornito da :visitcaserta.net


 

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Campania, Caserta: Zitoni alla casertana

Ingredienti:

Zitoni 400g

Sugo di carne in bianco

Carne di maiale tritata 400g

Salame napoletano 100g

Caciocavallo secco grattugiato guanto basta

Sugna 100g

1 cipollina tritata

1 pizzico di noce moscata

2 uova

Sale

Pepe

Pangrattato