Category Archives: Le nostre ricette

La polenta

Quando arriva il freddo arriva la polenta, un piatto tradizionale della cucina italiana. La polenta si presta a molte interpretazioni, se la si accompagna con sughi di carne, di verdure o di funghi,formaggi, legumi,salumi diviene un piatto unico gustoso, da proporre a tavola sempre in modo diverso e appetitoso.

Nel passato ha costituito l'alimento di base della cucina povera dell'italia settentrionale ma anche in Toscana e nelle zone montane di Lazio, Molise, Abruzzo e Marche. Nel passato la polenta era più scura di quella gialla a cui siamo abituati perchè si usavano farro o segale o anche il grano saraceno. Il termine polenta deriva dal latino Puls una specie di polenta di farro (in latino far da cui deriva "farina") che costituiva la base della dieta delle antiche popolazioni italiche.

Con la scoperta dell’America arriva il mais anche in Italia la cui coltivazione si diffuse soprattutto nelle regioni del Nord Italia quale nuovo grano esotico (per questo chiamato turco). Con la farina di mais, la polenta si trasforma in una pietanza gialla dorata, consumata particolarmente dai meno abbienti: il mais costava poco e la polenta riempiva la pancia di tante famiglie ma, essendo un alimento ricco di carboidrati e povero di proteine peraltro di ridotto valore nutritivo, saziava ma non nutriva un granchè.

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VERONA: la salsa Pearà

La salsa Pearà

L'amico Giordano da Verona ci offre la ricetta di una salsa che, nelle grandi occasioni, accompagna il bollito per comporre il piatto più tipico: il bollito in Pearà.

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Emilia Romagna,Modena:La panada, zuppa di pane

Cominciamo con dire chi erano il reśdōr e la reśdōra: al reśdōr (lett. reggitore in italiano) 'l è per tradisiòun, al chêpfamìja, 'l urganiśadōr di lavōr edla cort o 'd n'aśiènda e Só mujéra, la reśdōra, la gh'cmandèva invéci a cagli ètri dòni 'd cà p'r al facèndi da mandèr avànti, mèinter che lē la srèv andèda al merchê a vènd'r i ōṿ e 'l verdùri, e l'avrèv pinsê a 'l stofi da cunprèr per fèr sù un quèlc vistî ch'a sarèv servî ai famiglièr edla cà….non è una lingua straniera, è il carpigiano(carpśàn) un dialetto del modenese. aDunque il reśdōr era il fattore, colui che organizzava i lavori del cortile e in azienda in genere, mentre la reśdōra era la moglie e si interessava di mandare avanti la fattoria e la famiglia. Ma non era cosa facile sbarcare il lunario in quei periodi e quindi ci si attrezzava come si poteva, anche riutilizzando ciò che oggi per i più sarebbe uno scarto.

La panada è una zuppa tradizionale della cucina emiliana a base di pane vecchio e brodo, ideale per le fredde giornate invernali. È un piatto della cucina povera ma energetico, utilizzato da sempre come ottimo ricostituente, tanto che veniva preparato per , anziani, malati, partorienti e bambini.

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Castelli romani:ciambelline al vino bianco con l’uvetta

ciambelle al vino.7jpgNella zona dei Castelli romani se andate al ristorante, a fine pasto,  anche se non avete chiesto un dolce è consuetudine che vi vengano offerte le ciambellette al vino. Un dolce tradizionale che non ha la pretesa di essere una preparazione d’alto lignaggio da esibire in occasioni mondane ma un ottimo pretesto per completare un buon pasto in compagnia, per il " bicchiere della staffa” (l’ultimo bicchiere del pasto), con le ciambelle che devono obbligatoriamente essere immerse nel vino prima di degustarle.

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Quadrelli al ragout di polpo

Il ragout di polpo è tradizionalmente diffuso nelle cittadine marinare in varie interpretazioni, sia per l'abbondanza del prodotto, sia perchè è veramente gustoso. Quando cucinato a dovere i pezzettoni di polpo si sciolgono in bocca liberando i sentori del mare e degli aromi che ci aggiungeremo sempre con parsimonia per non coprire il sapore principale. Inoltre il ragout di Polpo ha una certa"collosità" che lo fa aderire meglio alla pasta20190929_135023.

Abbiamo il piacere di ospitare il contributo gastronomico di Sir George HardRich from Goodwind che ci ha dato, tra il serio e il faceto ma anche parecchia fantasia, la sua ricetta del ragout di polpo realizzata in occasione di un incontro tra amici a Otranto. 

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Parliamo della storia della pasta alla carbonara

L'amico Stefano Ginobbi ha voluto dare un suo interessante contributo a seguito di una piccola disputa tra amici sulla carbonara e sono lieto di proporlo.11

 

Parliamo della storia della pasta alla carbonara. Consultando l'Artusi non se ne trova traccia, il che significa che è un piatto nato nel 1900. Controlliamo allora "Il talismano della felicità" di Ada Boni, la cui stampa risale al 1927/1933 e scopriamo che tra le 3.000 ricette la Carbonare brilla per la sua assenza. A Napoli esiste un antico piatto chiamato "Cas'e ova" (formaggio e uova) che era fatto con lo strutto, formaggio grattugiato (tipicamente pecorino), uova, prezzemolo, aglio e pepe, salsa con cui si condivano i Tubettoni.

crema melanzane

crema di melanzane

Crema di melanzane

crema melanzaneChi ci segue sa che su questo sito non proponiamo piatti particolarmente "ricercati" frutto di sofisticate elaborazioni di ingredienti esclusivi, noi siamo per le cose semplici ,quasi umili, frutto della tradizione e della vita di tutti i giorni di chi, troppo spesso, non ha neanche il tempo di mettersi a lungo tra i fornelli. In quest'ottica vi proponiamo una preparazione quasi elementare ma non di meno gustosa e fresca che si sposa meravigliosamente con l'afa estiva: la crema di melanzane. Con questa salsa possiamo condire la pasta o possiamo spalmarla su crostini di pane e in entrambi i casi saranno molto gradite….

pasta melanzane

Pasta con le melanzane

pasta melanzanePasta con le melanzane fritte

Le mele insane, come le chiamarono i primi botanici che videro questi ortaggi, non avrebbero mai potuto ipotizzare che sarebbero state elaborate, sopratutto nel sud del  meraviglioso stivale in cui abitiamo, in piatti stupendi , succulenti, gustosi e chi più ne ha più ne metta. La pasta con le melanzane ha origini siciliane e questa non ha la pretesa di essere la ricetta originale visto che ne esistono moltissime varianti, tutte ottime.

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Polpette di melanzane con cuore di provola filante

polpetteTra Maggio e Giugno, quando arrivano le melanzane, inizia l’epoca in cui prendono posto le preparazioni dagli aromi più estivi .Ma anche adesso,tra settembre e ottobre, possiamotrovare melenzane e dunque ecco una preparazione sfiziosa.

 Le polpette di melanzane sono un piatto meridionale che può essere servito tanto come antipasto quanto come un secondo piatto leggero. Inoltre hanno il pregio di essere gradite anche a chi, come spesso i bambini, non ama le verdure.

seppia

spaghetti al nero di seppia alla Giampiero

Dal nostro corrispondente pescatore gourmet salentino una ricettina che richiede un pò di lavoro, ma ne vale proprio la pena !!!

nero di seppiaQualche giorno fa in una delle mie peregrinazioni costiere mi sono imbattuto nella pesca di due belle seppie. La seppia è un mollusco cefalopode che nel periodo di aprile/maggio si avvicina alle coste per la deposizione delle uova. In questo periodo dell’anno si possono trovare degli esemplari di notevoli dimensioni che possono raggiungere senza grossi problemi il kilo di peso.