Category Archives: Le nostre ricette

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Tasca ripiena alle erbette

Tasca ripiena all’erbette

La tasca ripiena è in succulento e gustosissimo piatto che ben si adatta anche a una serata importante, sia per come si presenta, sia per il suo caratteristico sapore arricchito dai tanti aromi delle erbette.

Si chiama tasca o spinacino un taglio di seconda categoria della coscia del manzo, piccolo, situato sotto al noce e molto adatto per polpettoni, stufato, arrosto o tasche ripiene.

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Frittata zucchine, patate, cipolle e porro selvatico

 

Nei miei Amarcord di quando ero bambino ci sono quei pantagruelici panini che vedevo mangiare a muratori e idraulici nelle loro soste pranzo. Dei quarti di pagnotta in cui le loro amorevoli consorti mettevano dellefrittata frittate con verdure, ortaggi in composizioni veramente da far venire l'acquolina alla bocca. Più recentemente abbiamo fatto un viaggio in aereo con degli amici che hanno un orto e ho barattato senza indugio il mio panino con prosciutto San Daniele e mozzarella di bufala con un loro panino con frittata ortolana come quella che vi propongo.  

 Questa frittata è un piatto saporito e di poche pretese, una di quelle preparazioni che unisce i sapori di ortaggi di stagione e gli odori della mentuccia, ma anche di qualche altra erba aromatica a vostro gradimento. Per dirla tutta, mia madre la usava come trucchetto per far mangiare un pò di ortaggi a mio fratello che detestava tutto ciò che non fosse carne e quindi, con l'aggiunta di una generosa manciata di formaggio grattugiato, rappresenta anche un innocente raggiro  per proporla a bambini recalcitranti e non solo….

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Pasta con il maccarello

Il Maccarello, detto anche Sgombro o Lacerto, è certamente uno dei pesci azzurri più apprezzati sia per il prezzo contenuto sia perchè ricco di acidi grassi benefici per la salute. Una popolarità spinta dal fatto di essere relativamente semplice da preparare visto che non ha squame, ma anche di essere reperibile in varie forme: lo troviamo fresco, congelato e conservato sott’olio.

Oggi vi proponiamo un buon primo gustoso, economico e di facile realizzazione che vede come protagonista lo sgombro fresco.

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Lazio, Ciociaria, Arpino: la Pigna

 Cicerone, chi non conosce Cicerone ? Marco Tullio Cicerone (Arpino 106 a.C. – Formia 43 a.C.), grande oratore, uomo politico e scrittore latino lo abbiamo sentito nominare tutti , invece, un pò meno nota è la cittadina che gli diede i natali: Arpino.

Arpino è semplicemente deliziosa, è adagiata su dolcissime colline che si ergono sulla vallata offrendo  il suo profilo inconfondibile al visitatore che vi giunge attraversando una campagna disseminata di uliveti secolari.

Marche:coniglio in porchetta

20170311_135525 (2)Nelle occasioni di festa del passato, quando si voleva mangiare un pò di carne, la scelta era obbligata: pollo o coniglio. Questo spiega il fiorire di gustose ricette che vedono come base questi animalucci. Il coniglio in porchetta, con moltissime varianti, è presente nelle tavole marchigiane, ma anche in Emilia Romagna. In particolare a Vaccarile (Ancona) e Frontone (Pesaro -Urbino) si tengono delle sagre dedicate proprio a questa specialità tradizionale. 

Il condimento della “porchetta” ha le sue origini nell’antica Roma, ed è una delle ricette più antiche tramandate dalla tradizione e ancora in voga per accompagnare dalla carne ai molluschi. Nelle ricette dell'Italia centrale si "porchetta" un pò di tutto; in fondo si tratta di condire con aglio, rosmarino,pepe nero e finocchietto ed ecco che si da alla pietanza una carica di aromi profumati e che sa di antico e delizioso.

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Campania,Montefusco:Pastiera di tagliolini

Nel periodo di carnevale, ma non solo, mia nonna usava fare un dolce che era un pò un parente povero della pastiera pasquale: la pastiera di tagliolini. E' un dolce tutto sommato semplice, facile a farsi e che in frigo si conserva per più giorni.

Quando ero bambina aspettavo con l'acquolina alla bocca questo dessert che tradizionalmente andrebbe mangiato freddo ma non ce la facevo proprio ad aspettare e quindi, non appena mia nonna lo tirava fuori dal forno a legna del casolare dove abitavano, procedevo subito a un assaggino scottandomi il palato tutte le volte……la golosità!

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Serata baccalà

Una serata tra amici in allegria è sempre piacevole, ma in questo caso abbiamo dato un senso orientando la cena alla degustazione di preparazioni che vedessero come protagonista il Baccalà.

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Prima di descrivere le preparazioni della serata, voglio raccontarvi la maniera romanzesca e quasi inverosimile con la quale il Baccalà è arrivato a Venezia e a noi. 

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I crostoli di Sesa

 Questa volta chi ci propone la ricetta è l'amica Sesa, veneta di origine, eclettica nonna che spazia tra laCrostoli3 progettazione di case , i nipotini, una passione per i viaggi e una tradizione di grandi legame al territorio. A lei la parola:

Per il periodo di carnevale la ricetta dei crostoli,  frappe , cenci , a seconda del luogo di tradizione, noi a casa li chiamiamo” crostoli”.

La mia ricetta è nata per un errato di passaggio d’informazioni ma proprio per questo è la "Mia ricetta”  che familiari ed amici aspettano in questo periodo.

Campania,Napoli:Baba’, o meglio sua maestà il Baba’

Nel ricco panorama dei dolci un posto d'onore tocca allo strepitoso babà, per nome ha un semplice raddoppio di una sillaba che pronunciato nel musicale accento napoletano diventa poesia.

babaE' un dolce di stirpe regale, ad inventarlo infatti fu il re di Polonia Stanislao Leszczynski  (1677 – 1766). Detronizzato fu mandato in esilio in Francia e qui al povero re veniva propinato il gugelhupf, un dolce austriaco morbido ma piuttosto asciutto o rinsecchito, stufo forse di ciò ebbe la brillante trovata non si sa quanto fortuita di bagnarlo con rum e sciroppo zuccherino. La bagna ne è il lavacro rigeneratore, gli dà brillantezza, morbidezza e quella particolare fragranza moderatamente alcolica. Dopo alterne vicende che per brevità non raccontiamo arriva finalmente a Napoli, dove riceve la sua consacrazione e dove acquista tutto il suo splendoreIl babà  è un dolce che non conosce mediazioni contadine e non nasce entro le mura di un monastero: è cittadino e illuminista, ma è anche soprattutto – noblesse oblige -  Sua Maestà il Babà!


 

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Campania,Napoli; la torta Babà

Mia Nonna che viveva nella campagna Beneventana, quando c'era il compleanno di uno dei familiari come baba1tradizione faceva la torta Babà. Io ho continuato questa tradizione in famiglia e questo dolce è richiesto e molto gradito dai miei cari in tutte le grandi occasioni e non solo…..